La nostra storia

Tutto è iniziato con un tornio ereditato e la voglia di capire cosa ci vedesse mia nonna in quella ruota che girava.

Come siamo arrivati qui

Nel 2019 ho trasformato un vecchio magazzino in quello che vedete oggi. Non era un piano ben definito. Era più un'urgenza di creare uno spazio dove le persone potessero sporcarsi le mani senza preoccuparsi del risultato finale.

Troppi laboratori di ceramica sembrano luoghi dove devi già sapere cosa fai. Io volevo l'opposto: un posto dove poter sbagliare senza sentirsi osservati, dove la tecnica si impara facendo, non ascoltando lezioni teoriche.

Il nostro laboratorio

La filosofia del fare

Non credo nel talento innato. Credo nella pratica, nel provare ancora, nell'accettare che i primi pezzi saranno brutti e che va benissimo così.

Ogni persona che entra qui porta con sé aspettative diverse. Alcuni vogliono rilassarsi, altri imparare un mestiere, altri ancora cercano solo qualcosa di diverso dal solito weekend. Il mio lavoro è accogliere tutte queste intenzioni e lasciarle evolvere.

Lo spazio

Abbiamo sei torni elettrici, tavoli per la modellazione manuale, un forno a gas per le cotture ad alta temperatura e uno elettrico per lavori più delicati. Lo spazio è pensato per essere vissuto, non solo usato.

Troverai pezzi appesi alle pareti, lavori in corso sui tavoli, qualche crepa visibile qua e là. Niente è sterile o troppo perfetto. È un laboratorio vero, dove si lavora davvero.

"Pensavo di iscrivermi per un mese. Sono tre anni che vengo qui e ancora non mi sono stancata. Questo posto cambia il modo in cui vedi le cose quotidiane."

— Marco, partecipante storico

Chi guida i workshop

Mi chiamo Sofia e sono la persona che vedrai la maggior parte delle volte. Ho studiato ceramica a Faenza e ho passato due anni in Giappone ad apprendere tecniche tradizionali. Ma quello che insegno davvero è l'approccio, non le regole.

A volte mi affiancano altri ceramisti per workshop specifici. Ognuno porta il proprio stile, le proprie tecniche, la propria visione dell'argilla. Questo mantiene i corsi sempre diversi.

Lavorazione al tornio

Cosa significa Acqua Dolce

L'argilla buona si lavora con acqua dolce, non salata. È un dettaglio tecnico che è diventato metafora: qui usiamo un approccio morbido, non aggressivo. Accompagniamo, non forziamo.

Il nome mi è venuto in mente una sera mentre pulivo i torni. Mi è piaciuto subito perché raccontava esattamente l'atmosfera che volevo creare.

Se vuoi saperne di più o semplicemente farti un'idea dello spazio, passa a trovarci durante gli orari di apertura. La porta è quasi sempre aperta.

Dove trovarci